Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri

CONGRESS ABSTRACT

CONGRESS ABSTRACT

Una lunga infusione di Cangrelor

Tansella Donatella Padova (Padova) – Universit√† Degli Studi Di Padova | Betta Davide Treviso (Treviso) – Ospedale Ca’ Foncello Di Treviso | Carrer Anna Treviso (Treviso) – Ospedale Ca’ Foncello Di Treviso | Possamai Marta Treviso (Treviso) – Ospedale Ca’ Foncello Di Treviso | Favero Luca Treviso (Treviso) – Ospedale Ca’ Foncello Di Treviso | Cernetti Carlo Treviso (Treviso) – Ospedale Ca’ Foncello Di Treviso | Iliceto Sabino Padova (Padova ) – Universit√† Degli Studi Di Padova | Gasparetto Nicola Treviso (Treviso) – Ospedale Ca’ Foncello Di Treviso

Il Cangrelor è un antagonista del recettore piastrino P2Y12 con una cinetica molto rapida. Presentiamo il caso di una donna con infarto miocardico acuto in corso di colecistite, sottoposta a rivascolarizzazione miocardica percutanea e, dopo poche ore, a colecistectomia laparotomica gestita con infusione di Cangrelor per una durata totale di 9 giorni. La paziente accedeva in PS per dolore addominale: veniva posta diagnosi di colecistite acuta litiasica perforata, con indicazione ad intervento chirurgico urgente. L’ECG evidenziava sopraST anterosettale. Veniva sottoposta a coronarografia urgente che mostrava subocclusione dell’arteria discendente anteriore al tratto medio; si decideva di eseguire PCI su DA in corso di infusione di Cangrelor (bolo di 30 μg/kg + infusione continua a 4 μg/kg/min). Dopo alcune ore di osservazione, si sospendeva il Cangrelor per 90 min, e la paziente veniva sottoposta a colecistectomia e toilette addominale. Dopo 2 ore dall’ intervento chirurgico, veniva ripresa l’infusione di Cangrelor al dosaggio bridge (0.75 μg/kg/min). Due giorni dopo si constatava la presenza di fistola biliare con necessità di ERCP,  papillosfinterotomia e posizionamento di protesi metallica in coledoco, sospendendo nuovamente l’infusione di Cangrelor. Nei giorni successivi anemizzazione (Hb 8 mg/dL) con melena, quindi, la paziente veniva sottoposta a EGDS con riscontro di sanguinamento attivo in sede di recente sfinterotomia, si procedeva ad emostasi in sospensione di Cangrelor (da un ora prima a 6 ore dopo la procedura). Dopo 9 giorni dalla rivascolarizzazione miocardica si sospendeva l’ infusione e si eseguiva shift a Clopidogrel.

La somministrazione di Cangrelor, in associazione ad Aspirina, è indicata in pazienti sottoposti a PCI che non hanno ricevuto un inibitore orale del P2Y12. E’ indicata una durata dell’ infusione di almeno due ore o per tutta la durata dell’ angioplastica senza superare 4 ore. Le ultime linee guida ESC consigliano il suo utilizzo anche nei pazienti ad alto rischio ischemico, recentemente sottoposti a PCI, che vanno incontro a interventi chirurgici maggiori non differibili. La durata massima sperimentata è di 7 giorni. Nel nostro caso si è resa necessaria un’infusione di farmaco più prolungata, a causa delle complicanze post chirurgiche, che ha permesso di risolvere tali complicanze riducendo il rischio emorragico in una paziente ad alto rischio ischemico, cosa che non sarebbe stata possibile con gli inibitori orali del P2Y12.