Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri

CONGRESS ABSTRACT

CONGRESS ABSTRACT

“ABLATE AND PACE” NELLO SHOCK CARDIOGENO: STRATEGIA DI SALVATAGGIO MEDIANTE ABLAZIONE DEL NODO AV E CRT PER LA FIBRILLAZIONE ATRIALE REFRATTARIA

Bonadies Davide Eboli (Salerno) – Po Maria Ss Addolorata | Carbone Angelo Eboli (Salerno) – Po Maria Ss Addolorata | Del Giorno Giuseppe Eboli (Salerno) – Po Maria Ss Addolorata | Ferraioli Donatella Eboli (Salerno) – Po Maria Ss Addolorata | Capasso Michele Eboli (Salerno) – Po Maria Ss Addolorata

L'ablazione del nodo atrioventricolare (AVNA) associata alla stimolazione biventricolare (CRT) è una terapia raccomandata per il rate control nella fibrillazione atriale (FA) refrattaria. Questo studio valuta l'efficacia della strategia "ablate and pace" in pazienti con shock cardiogeno (CS), dove la tachicardia incontrollata aggrava il deterioramento emodinamico. Tra il 2018 e il 2023, sono stati arruolati 25 pazienti consecutivi con CS (età media 74 anni, 77% maschi) affetti da cardiomiopatia dilatativa (60% ischemica). Nonostante la terapia medica ottimizzata e il supporto inotropo, i pazienti presentavano FA permanente ad elevata risposta ventricolare (media 128 bpm), severa ipotensione (PAS 83±7 mmHg), FE ridotta (22%) e livelli critici di NT-proBNP (24.756 pg/mL). Data la refrattarietà farmacologica, è stata eseguita AVNA seguita da upgrade a CRT-D. L'impianto ha avuto successo nell'88% dei casi (22/25), con posizionamento degli elettrocateteri ventricolari sinistri prevalentemente in sede laterale o anterolaterale. Si è ottenuto un QRS biventricolare medio di 124±9 ms, con complicanze minori (ematomi) limitate al 7%. La frequenza di stimolazione è stata ottimizzata a 70 bpm post-stabilizzazione. Al follow-up medio di 19±10 mesi, si è registrato un eccellente controllo della frequenza (70 bpm) e una significativa stabilizzazione emodinamica: la PAS media è aumentata a 93±5 mmHg ( p < 0.0001), la FE è migliorata al 28% e l'NT-proBNP si è ridotto a 12.172 pg/mL ( p < 0.0001). La sopravvivenza globale è stata del 75%, con interventi appropriati dell'ICD nel 25% dei pazienti. In conclusione, la strategia "ablate and pace" mediante upgrade a CRT-D si dimostra un intervento salvavita nello shock cardiogeno con FA refrattaria, garantendo un recupero emodinamico e funzionale significativo laddove le terapie convenzionali risultano insufficienti.